Sanità Alta Gallura. “Tempio, la sanità non può funzionare solo a Carnevale”
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Comunicato
REDAZIONE – La situazione dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio è drammatica. Con il primario di Ortopedia in partenza e reparti già sotto organico, non è chiaro quali servizi potranno essere garantiti ai cittadini già penalizzati e costretti ad un esodo forzato verso i presidi di Olbia, ozieri e sassari e quali saranno le condizioni di lavoro, già pesantissime, per i lavoratori già oggi costretti a turni massacranti per le carenze di organico e carenze strutturali.
Durante il Carnevale, il sindaco si è recato personalmente in Pronto Soccorso chiedendo ulteriori sacrifici al personale, affinché i servizi funzionassero per la “6 giorni” di eventi. Grazie all’impegno straordinario di medici, infermieri e operatori, la radiologia ha garantito prestazioni anche di notte, ma, terminata la festa, tutto è tornato come prima e la radiologia è chiusa di notte per l’assenza di tecnici. Chi deve fare una TC, un’ecografia o una radiografia oggi deve recarsi a Olbia, accompagnato da un infermiere in ambulanza durante la notte. Questo rappresenta un enorme sacrificio: mentre l’infermiere accompagna il paziente, il servizio di emergenza deve essere coperto in prestazione aggiuntiva e quindi è in sofferenza.
Ci chiediamo perché la RAS non intervenga, magari spinta anche da un ulteriore intervento del sindaco, affinché ARES che continua a bloccare le assunzioni e il reperimento delle risorse umane, bandisca concorsi ad hoc per tutti i presidi del nord Sardegna e per primo Tempio. Sappiamo che qualche risorsa umana sarebbe disponibile se i contratti proposti fossero decenti. Perché la sanità a Tempio deve funzionare solo durante Carnevale mentre il resto dell’anno torna al collasso?
Chiedere continuamente ai lavoratori di fare miracoli non è leadership: è scaricare le responsabilità sui più deboli, mentre ARES e la politica restano immobili. I cittadini hanno diritto all’assistenza sanitaria tutti i giorni, non solo quando c’è una festa in programma.
“Il diritto alla salute non ha un calendario festivo. È inaccettabile che l’Ospedale di Tempio funzioni a pieno regime solo per i sei giorni di Carnevale, per poi tornare al collasso appena cala il sipario sugli eventi. Chiediamo ad ARES e alla Regione: la vita dei cittadini dell’Alta Gallura vale meno dopo il martedì grasso? Il ‘Paolo Dettori’ non può essere un ospedale a intermittenza.”
FP CGIL – Paolo Dettori – Jessica Cardia
Uil Fpl – Augusto Ogana – Vito Langiu – Massimo Puddu
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