Sanità da incubo in Sardegna: “un anno d’attesa per una visita cardiologica”
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Rassegna Stampa
REDAZIONE – Quasi undici mesi di attesa per una visita cardiologica con elettrocardiogramma. Secondo le disponibilità indicate dal Cup per l’area vasta che comprende Cagliari, Sulcis e Medio Campidano, il primo appuntamento utile risulta fissato al 2 aprile 2027. Un dato che riaccende l’attenzione sulle criticità ancora presenti nell’accesso alle prestazioni specialistiche, soprattutto per esami diagnostici considerati fondamentali per la prevenzione e il monitoraggio delle patologie cardiache.
Lo segnala oggi il quotidiano L’Unione Sarda.
Per chi necessita di effettuare la visita in tempi più rapidi, una delle poche alternative resta il ricorso alle strutture private accreditate o totalmente private. Una soluzione che, però, non è accessibile a tutti, anche a causa dei costi spesso elevati delle prestazioni.
Il problema delle liste d’attesa continua dunque a rappresentare una delle principali emergenze della sanità sarda. Negli ultimi mesi le aziende sanitarie hanno annunciato diversi interventi straordinari con l’obiettivo di ridurre i tempi di accesso alle visite e agli esami diagnostici.
Tra questi rientra il piano presentato dalla Asl di Cagliari e dall’Arnas Brotzu alla fine del 2025, sostenuto da uno stanziamento regionale di 5 milioni di euro. Il progetto punta a recuperare circa 30mila prenotazioni attraverso attività di recall e un incremento delle prestazioni, affidate anche ai soggetti privati accreditati.
Nel piano rientrano numerosi esami diagnostici, tra cui mammografie, ecografie, ecodoppler ed elettrocardiogrammi, oltre a diverse visite specialistiche, comprese quelle cardiologiche.
Anche l’Arnas Brotzu aveva annunciato un programma straordinario per il contenimento delle liste d’attesa, con il potenziamento delle attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche e l’attivazione di sedute aggiuntive nei giorni prefestivi e festivi.
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