Santa Messa in suffragio degli “Operai dell’Arsenale Militare di Moneta”
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REDAZIONE – Come ogni anno, ieri giovedì 4 settembre, la “Comunità degli Arsenalotti” si è raccolta in preghiera per ricordare con affetto e riconoscenza gli allievi operai dell’ex Arsenale Militare di Moneta, che non sono più tra noi.
La Santa Messa, officiata dal Parroco di La Maddalena, Don Umberto Deriu, si è svolta ai piedi della Madonnina di bronzo, un’opera realizzata nel dopoguerra (1947) dagli stessi operai dell’Arsenale su modello di Fosco Bruschi, oggi custodita nel giardino dell’Oasi Serena. Una Madonnina semplice e intensa, che gli allievi operai hanno sempre venerato e che rimane segno tangibile di fede, lavoro e memoria condivisa.
Presenti alla commemorazione, il sindaco di La Maddalena Fabio Lai e una rappresentanza dei Marinai d’Italia.

Il ricordo è stato reso ancora più toccante quando, uno ad uno, sono stati pronunciati i nomi di coloro che hanno lasciato questa vita. Padri, fratelli, mariti e figli: uomini che hanno contribuito con impegno e sacrificio alla crescita dell’Arsenale e al benessere della nostra Isola, continuando a vivere nel cuore dei loro cari e di tutta la comunità.

L’Arsenale di Moneta ha sempre rappresentato una pagina fondamentale della storia di La Maddalena. Dopo la chiusura della Scuola Operai nel dopoguerra, i corsi furono riaperti nel 1956 sotto la direzione di Tonino Conti e da allora furono formati ben 780 operai, eccellenze professionali che hanno dato onore e dignità al lavoro… maestranza invidiate da tutto il mondo industriale…
E a proposito di seconda guerra mondiale, da ricordare un episodio significativo avvenuto tra il 9 e il 13 settembre 1943, che ha visto diversi Operai dell’Arsenale di Moneta – Militarizzati, che eroicamente imbracciarono le armi, in sostegno ai reparti di Artiglieria, Marina, Carabinieri, al comando dell’allora direttore Capitano di Vascello (GN) Carlo Avegno, contrastando l’avanzata nemica e fermando il tentativo del controllo Tedesco, segnando così un momento significativo della “Resistenza” in atto in tutta Italia: “La battaglia di La Maddalena”.
La celebrazione di ieri, si è così conclusa con la commovente lettura della “Preghiera degli Operai”, affidata alla voce di Vittorio Porcheddu, nella ricorrenza della Natività della Beata Vergine Maria.

In questo momento di raccoglimento, il pensiero di Don Umberto è risuonato come un monito e una consolazione: «Qualcosa che apparteneva all’Arsenale continua ad essere presente in mezzo a noi, nei nostri cuori…»
Un segno che la memoria non si spegne e che l’eredità morale e spirituale di quegli uomini rimane viva nella fede, nel lavoro e nella storia della nostra gente.

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