Sardegna al voto, 148 Comuni alle urne
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REDAZIONE – Ultime ore di campagna elettorale e poi la parola passa al popolo sovrano.
Domenica 7 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 8 giugno, dalle 7 alle 15, poco più di 400mila sardi saranno chiamati a eleggere sindaci e consigli comunali in 148 Comuni dell’Isola (su 377).
Gli elettori dovranno presentarsi alle urne muniti di tessera elettorale e carta di identità. I cittadini possono chiedere una nuova tessera elettorale al proprio Comune di residenza, i cui uffici saranno aperti anche sabato e domenica.
La distribuzione territoriale dei comuni al voto conferma il peso delle aree interne:
- 37 comuni nell’Oristanese
- 27 nella Città Metropolitana di Cagliari
- 27 in provincia di Sassari
- 20 nella provincia di Nuoro
- 13 in Gallura
- 11 nel Medio Campidano
- 7 in Ogliastra
- 6 nel Sulcis Iglesiente
Uno dei temi più critici di questa tornata riguarda i piccoli comuni dove è stata presentata una sola lista, 60 in tutto. In queste realtà, il candidato sindaco sfida l’astensionismo (l’elezione è valida se partecipa al voto almeno il 40% degli elettori iscritti e la lista ottiene almeno il 50% dei voti validi). Il rischio concreto, in caso di mancato raggiungimento di queste soglie, è il commissariamento dell’ente, con il blocco dei progetti strategici e dell’attività politica ordinaria.
Alla prova dell’affluenza figurano 3 Comuni nella Città metropolitana di Cagliari, 12 in quella di Sassari, 20 nella Provincia di Oristano, 10 a Nuoro, 5 nel Medio Campidano e in Gallura, tre in Ogliastra e due nel Sulcis Iglesiente.
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Andrea IMPAGLIAZZO
Elezione comunale e mancata presentazione di una lista PD. . Caro Alberto, ho letto con la solita attenzione quanto scrivi sulla mancata presentazione di una lista targata pd.. Siceramente è un argomento che non mi appassiona più di tanto in quanto al giorno d’oggi le sezioni politiche di un tempo non remoto non esistono più , purtroppo. Dico purtroppo perchè esse erano una fucina dal valore incalcolabile per la preparazione dei futuri amministratori dei vari enti territoriali. Al giorno d’oggi , spesso chi accetta una candidatura non sa cosa significa amministrate uno stato, una regione, un comune. Forse non hanno amministrato mai il bilancio familiare. Non mi meraviglia quindi che il buon Antonello Naseddu non abbia raggiunto lo scopo prefissosi di formare una lista PD. Ormai iipiccoli comuni sono amministrati da liste civiche. Prova a vedere le liste di tutti I comuni galluresi, non ne troverai una di partiti politici..



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