Scontro tra Stato-Regione. 14 leggi impugnate
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Rassegna Stampa
REDAZIONE – Nuovo scontro tra Stato e Regione Sardegna. Il Governo ha impugnato la legge sul reddito di studio approvata dal Consiglio regionale a marzo, su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli. Secondo l’esecutivo, il testo presenterebbe criticità legate alla copertura finanziaria e possibili conflitti di competenza tra Stato e autonomia regionale.
Si tratta della quattordicesima legge regionale contestata dal Consiglio dei ministri dall’inizio della legislatura sarda: su 75 provvedimenti approvati, tre sono già stati bocciati dalla Corte Costituzionale.
La presidente della Regione Alessandra Todde ha scelto di non alimentare la polemica, ricordando che la proposta era nata in Consiglio regionale su iniziativa del capogruppo di Sinistra Futura Luca Pizzuto.
A chiedere un confronto diretto con Roma è invece il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini. «È arrivato il momento di istituire un tavolo di confronto con lo Stato per superare la questione delle impugnazioni», ha dichiarato. «Serve un chiarimento definitivo sulle competenze previste dallo Statuto speciale, così da consentire alla Regione di legiferare nelle materie di propria competenza. Alcune delle norme impugnate, a mio avviso, vanno oltre le prerogative statali».
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