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Soldato israeliano colpisce con una mazza una statua di Gesù in croce

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Non si danno pace…

REDAZIONE – Pochi i civili rimasti in queste terre, fatta eccezione per alcuni villaggi cristiani. Ed è proprio in uno di questi piccoli centri che un soldato israeliano è stato fotografato mentre colpisce con una mazza la statua di Gesù in croce.

Il Cardinale Pizzaballa: la profanazione del crocifisso in Libano, un grave affronto alla fede cristiana. Nessuna tolleranza verso il gesto efferato di un soldato delle IDF, le forze di difesa israeliane, ripreso e diventato virale sui social media mentre ripetutamente colpisce con una mazza la testa di una statua di Gesù crocifisso.

Anche L’Assemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa ha espresso “profonda indignazione” e “condanna senza riserve” per la profanazione e distruzione dell’immagine di Gesù Crocifisso. L’Assemblea denuncia “un preoccupante fallimento nella formazione morale e umana” e rilancia il monito di Papa Leone per una pace “disarmata e disarmante“.

L’esercito israeliano ha dichiarato che il comportamento è “contrario ai valori delle forze armate” e ha aperto un’indagine. Le Autorità israeliane hanno definito l’episodio “grave e vergognoso” e sono state espresse scuse alla Comunità Cristiana.

Spesso, vengono segnalati e documentati anche episodi in cui alcuni ebrei ultraortodossi o estremisti hanno sputato verso preti, pellegrini o suore cristiane nella Città Vecchia di Gerusalemme. Il fenomeno è descritto come un’espressione di disprezzo da parte di frange estreme, talvolta legate all’ebraismo ultraortodosso (Haredim) o a gruppi nazionalisti verso le comunità Cristiane.

Tali episodi sono stati descritti come frequenti, specialmente nella Città Vecchia di Gerusalemme, con un presunto aumento di incidenti di intolleranza (che includono vandalismo contro le chiese).

«Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno»

(Luca 23,34)

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