CULTURA & SPETTACOLO

Un tuffo nel blu della Sardegna. La Maddalena, uno dei 3 luoghi più belli per fare le immersioni

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Regione Sardegna – Sardegnaturismo.it

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REDAZIONE – Una delle frasi che sentiamo ripetere spesso, è che il mare della Sardegna sia il più bello del mondo. Acqua cristallina e limpida. Dove regna una tavolozza di colori d’immenso valore e grande fascino.

Secondo uno studio avviato dalla Regione Sardegna, unitamente a Sardegnaturismo.it, i luoghi più amati per fare le immersioni sub, sono La Maddalena, Orosei e Cagliari.

I subacquei più esperti amano le grotte, gli appassionati di storia sono affascinati dai relitti. Ma le acque sarde sono disponibili per immersioni a tutti i livelli.

Il mare di Sardegna, poi, è la casa di tantissime specie animali protette perché in via d’estinzione. Si contano le tartarughe Caretta Caretta, il grampo, la stenella striata, la balenottera, il capodoglio, il palombo e la verdesca. È presente, infine, la poseidonia oceanica, una pianta caratteristica che contribuisce a mantenere pulito e cristallino il mare.

La Maddalena, offre uno dei contesti più interessanti dell’isola. I punti d’immersione sono addirittura 30, e possono soddisfare le svariate esigenze dei praticanti, dai fondali bassi per i principianti, sino a discese più tecniche per i più esperti.

Uno dei punti più noti, è la Secca di Washington. Si trova nel canale tra Spargi e Budelli, e racchiude al suo interno tutte le caratteristiche naturali dell’area nord-est dell’isola. È formata da un vasto rilievo roccioso, il cui cappello arriva fino a 6 metri dalla superficie. È costituito da enormi blocchi granitici, circondati da massi, frane, tafoni, e avvallamenti che nei punti più profondi superano di poco i 25 metri. I percorsi possibili, numerosi e vari, si dipartono dai quattro gavitelli ancorati al fondo, che giungono a circa 4 metri dalla superficie, ben individuabili in condizioni meteo non avverse.

Abbondante è la presenza e la varietà dei pesci presenti tra le zone illuminate, dalle cernie ai saraghi, dai dentici al barracuda. Nelle zone in ombra, la specie protetta più diffusa è la Aplysina cavernicola, tipica di ambienti con scarsa illuminazione, di colore giallo, è una spugna che riesce a filtrare più di mille litri d’acqua al giorno. A contatto con l’aria, diventa di colore blu scuro. Le gorgonie rosse, invece, impreziosiscono le maggiori profondità.

Il Golfo di Orosei, invece, è un po’ il paradiso per chi ama viaggiare zaino in spalla, o vuole vivere nuove esperienze. Non manca dunque lo spazio per le immersioni, particolarmente consigliate in questa zona, soprattutto per quel che si può visitare.

Scivolando nelle profondità di questo mare, è possibile trovarsi di fronte a circa 34 metri di profondità, al KT-12, una nave cargo armata nazista, affondata il 10 maggio 1943. Venne colpita e affondata dal sommergibile britannico Safari. Si spezzò in due, e la prua andò a fondo subito, mentre il resto della nave, sparì sott’acqua, dopo 40 minuti.  Colpisce il fatto, che ora si trovi adagiato sul fondale, col cannone rivolto verso l’alto, come se volesse ancora difendersi.

Il relitto si presenta in buono stato di conservazione, e in ottime condizioni di visibilità. È popolato da cernie, murene, scorfani, aragoste e pesci balestra.

Infine Cagliari, con la motonave mista Loredan, uno dei relitti più belli e più visitati del mare sardo. Si tratta di un incrociatore ausiliario, che fece pare di un gruppo di tre navi, noto come convoglio di Torre delle Stelle, Isonzo e Entella. Partirono da Cagliari il 10 aprile del 1943, con destinazione La Maddalena, e vennero colpite dai siluri del sommergibile britannico Safari, proprio nei pressi del promontorio di Torre delle Stelle.

Il Loredan, fu il primo ad affondare, il siluro squarciò lo scafo da parte a parte, nella zona centrale della chiglia, e tuttora si trova riverso sul suo fianco sinistro, adagiato ad un fondale sabbioso ad una profondità che varia dai 53 metri, sopra alla murata di dritta, fino ai 65 metri del fondo. La sua struttura, appare ancora abbastanza integra. Lo squarcio, consente una visione subacquea emozionante. Tutto attorno si notano gorgonie gialle e rosse. Possono far capolino dagli anfratti, dentici, ricciole e cernie.

L’immersione è favorevole ai subacquei esperti, per tanti è una meta praticamente obbligatoria, dato che si ritrovano davanti uno dei più interessanti relitti del Mar Mediterraneo.

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