Caro carburante. Protesta in Sardegna, sindacati in piazza: «È una tassa sul lavoro»
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REDAZIONE – (dal TGR Sardegna) – Il caro carburante torna al centro della protesta in Sardegna. Usb e A.ba.co. Sardegna hanno organizzato, questa mattina alle 10 a Cagliari, un presidio in piazza Sant’Avendrace per denunciare l’impatto dei rincari sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese.
La mobilitazione punta l’attenzione soprattutto sull’insularità e sulla necessità, per molti sardi, di utilizzare quotidianamente l’auto per raggiungere il posto di lavoro. Il costo del carburante pesa inoltre sui trasporti e sulle attività produttive, con ricadute particolarmente rilevanti per autotrasportatori, agricoltori, artigiani, tassisti e pendolari.
Le organizzazioni promotrici richiamano anche il calo dei salari reali e la distanza tra il costo della vita e i risultati economici dei grandi gruppi energetici. «Il carburante non è un lusso, ma una tassa sul lavoro», sostengono Usb e A.ba.co., chiedendo attenzione sulle difficoltà economiche che i rincari stanno aggravando nell’Isola.
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