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Marconi a Caprera, presente il ministro Pichetto Fratin al convegno sulle prime sperimentazioni radio del 1901

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REDAZIONE – La Maddalena si prepara a riscoprire una pagina poco conosciuta della sua storia scientifica.

Il 2 novembre p.v. un appuntamento promosso dal Parco nazionale dell’Arcipelago, con la partecipazione della Marina Militare, ripercorrerà gli esperimenti radiotelegrafici condotti da Guglielmo Marconi a Becco di Vela, sull’isola di Caprera.

Lo rende noto la Presidente del Parco Rosanna Giudice unitamente al Direttore Yuri Donno. 

La presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, conferirà particolare rilievo istituzionale al convegno in programma il prossimo 2 novembre a La Maddalena, dedicato alla figura di Guglielmo Marconi e alle pionieristiche sperimentazioni radiotelegrafiche effettuate a Caprera nel 1901.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare alla luce un capitolo importante, ma ancora poco conosciuto, della storia dell’isola, spesso identificata soprattutto con le vicende di Giuseppe Garibaldi. Caprera, infatti, non fu soltanto il luogo legato alla memoria dell’Eroe dei Due Mondi, ma anche uno scenario significativo per lo sviluppo delle moderne tecnologie di comunicazione.

Caprera e gli esperimenti della Regia Marina

Nel corso del 1901, la Regia Marina avviò a Caprera una serie di esperimenti radiotelegrafici utilizzando l’impianto installato nella località di Becco di Vela. Le attività, svolte tra maggio e ottobre, erano finalizzate a verificare le potenzialità della trasmissione dei segnali a distanza senza ricorrere ai tradizionali collegamenti via cavo.

Si trattava di prove tecniche di grande interesse per l’epoca, che permisero di sperimentare comunicazioni radio tra l’isola e la penisola, affrontando le difficoltà legate alle distanze e alle tecnologie allora disponibili.

Un’esperienza che testimonia il ruolo assunto dall’Arcipelago maddalenino anche nella storia dell’innovazione scientifica e delle comunicazioni marittime, in un periodo nel quale la radiotelegrafia stava aprendo nuove prospettive per la navigazione e per le attività della Marina.

Un libro per ricostruire una pagina di storia

Al centro del convegno ci sarà la pubblicazione «Guglielmo Marconi. 1901 Becco di Vela – isola di Caprera», realizzata grazie all’iniziativa del Parco nazionale dell’Arcipelago e pubblicata da Paolo Sorba.

Il volume, frutto delle ricerche di Alberto Mureddu e Tommaso Gamboni, raccoglie e analizza documentazione storica proveniente dalla Marina Militare, ricostruendo le circostanze in cui si svolsero le sperimentazioni e i risultati raggiunti.

Attraverso documenti, fotografie e cartografie, gli autori restituiscono un quadro delle attività condotte a Caprera, contribuendo a valorizzare un patrimonio storico e scientifico che merita di essere conosciuto anche al di fuori degli ambienti specialistici.

La Maddalena riscopre la sua eredità scientifica

L’incontro del 2 novembre rappresenterà un’occasione per approfondire il legame tra Guglielmo Marconi, la Regia Marina e l’isola di Caprera, valorizzando una vicenda che inserisce l’Arcipelago in una fase fondamentale dell’evoluzione delle comunicazioni senza fili.

La presenza del ministro Pichetto Fratin contribuirà a richiamare l’attenzione delle istituzioni su questa eredità, rafforzando il valore culturale dell’iniziativa promossa dal Parco.

“Per La Maddalena, riscoprire le sperimentazioni del 1901 – ha commentanto il Sindaco Fabio Lai – significa ampliare il racconto della propria identità: accanto alla storia militare, alle tradizioni marinare e alla memoria garibaldina, emerge così anche il contributo offerto dall’isola a una delle più importanti trasformazioni tecnologiche del Novecento“.

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