CRONACA ED EVENTI

Condanna definitiva per il finanziatore della Jihad, che ha operato a La Maddalena. Ora è latitante

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REDAZIONE – Sentenza passata in giudicato, per l’impresario siriano Anwar Daadooue, condannato a sei anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Sassari, per avere raccolto finanziamenti in Sardegna, e averli poi trasferiti nelle casse dell’organizzazione radicale sunnita, Jabhat al Nusra.

Anwar Daadoue, 50 anni, era titolare di imprese edili, che per anni hanno operato in cantieri pubblici e privati della Gallura e di Sassari. Ha vissuto a lungo a Olbia, dove aveva un socio sardo, e ha realizzato importanti opere nell’ex arsenale di La Maddalena, all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda e del Mater Olbia, e nel Sassarese, a Stintino .

L’uomo, è considerato l’anima e il coordinatore della rete gallurese di finanziamento della formazione terroristica. I soldi, stando alla tesi della Digos di Sassari, partivano da Olbia ed erano destinati a una sorta di ufficio di rappresentanza, aperto nella città siriana di Raqqa, sino all’ottobre del 2017 capitale del Califfato nero.

Ora, Anwar Daadoue, che era evaso da un carcere danese, è latitante e ricercato dalle autorità italiane in tutta Europa, e in diversi Paesi del Medio Oriente.

La Domanda sorge spontanea: Come ha fatto questo Signore, a giudicarsi i vari appalti pubblici, dopo i previsti controlli antimafia e altro della Prefettura?

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