La Maddalena. Fake Conchiglie e polemiche. Dottor Randaccio: “prima di accusare, rispettate la verità”
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REDAZIONE – Non ci sta Carlo Randaccio, medico e consigliere dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, a farsi trascinare nel tritacarne delle polemiche costruite ad arte dai falsi buonismi che, troppo spesso, finiscono per calpestare la verità.
Con una nota di chiarimento, il dottor Randaccio mette i fatti in fila e respinge con fermezza la ricostruzione di chi ha cercato di trasformare un episodio in una sorta di caso politico-ambientale.
Una replica netta, motivata e senza giri di parole, che smonta quella che appare come una Fake di penosa estrazione, costruita più sulla ricerca del clamore e dell’indignazione facile che sulla conoscenza dei fatti:
“Perché la tutela del territorio è una cosa seria. La verità, ancora di più. E quando qualcuno prova a manipolarla per alimentare una polemica, è doveroso ristabilire i fatti e chiamare le cose con il loro nome. Voglio essere molto chiaro, perché vedo che qualcuno sta cercando di trasformare un momento importante per il nostro territorio in una polemica costruita ad arte.
Io sono consigliere del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Le regole del Parco le conosco perfettamente. Le rispetto e, soprattutto, non ho bisogno che qualcuno venga sui social a spiegarmi come funziona la tutela del nostro territorio.
Le conchiglie mostrate nel video non sono state raccolte nel Parco. Non sono state prese dalle nostre spiagge, non sono state prelevate dai nostri fondali e non sono state sottratte al nostro ambiente naturale.
Sono esemplari acquistati regolarmente durante alcuni miei viaggi e piccoli regali ricevuti da un collezionista.
Questo è il fatto.
Il resto è soltanto una ricostruzione strumentale che qualcuno sta cercando di far passare per verità.
E trovo particolarmente triste che si sia scelto di attaccare un momento così importante — la visita, seppur in forma privata, del Presidente del Consiglio dei Ministri nel nostro territorio — invece di valorizzarlo e parlarne per quello che realmente rappresenta.
Io non confondo la tutela ambientale con la propaganda sui social.
La tutela del nostro Parco è una cosa seria. Talmente seria che non permetto a nessuno di utilizzarla come pretesto per raccontare fatti che non sono accaduti.
Quindi, a chi sta cercando di montare questa polemica, dico semplicemente una cosa: prima di puntare il dito, informatevi. Prima di accusare, verificate. E soprattutto, prima di costruire una storia, abbiate almeno rispetto della verità. Lo hanno fatto in campagna elettorale ed hanno raccolto ciò che hanno seminato! Questa gente dimostra di non voler imparare niente dagli errori del passato! Continuino pure su questa strada…
Io continuerò a fare il mio lavoro, a rispettare le regole e a difendere il nostro territorio.
Le polemiche costruite, invece, le lascio a chi evidentemente non ha argomenti migliori.”
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