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Decadenza Todde. Il Tribunale: «Plurime e gravi violazioni»

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REDAZIONELa sentenza del Tribunale di Cagliari, (VEDI) con giudice Gaetano Savona, rappresenta un atto giuridico di portata rilevante sia dal punto di vista tecnico-legale sia politico-istituzionale, in quanto rigetta il ricorso di Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, confermando la validità dell’ordinanza del Collegio Regionale di Garanzia Elettorale che impone al Consiglio regionale di valutare la sua decadenza per presunte violazioni nella rendicontazione delle spese elettorali.

I punti principali della decisione:

  1. Applicabilità della Legge 515/1993 anche alle elezioni regionali sarde: Il Tribunale afferma che la normativa nazionale sulla trasparenza e il controllo delle spese elettorali si applica anche alle elezioni regionali in Sardegna, in quanto richiamata espressamente dalla normativa regionale. Non esiste quindi un’esenzione specifica per le elezioni sarde, nemmeno per i candidati alla presidenza della Regione.
  2. Il presidente è anche consigliere regionale: Il giudice respinge l’argomentazione della difesa secondo cui il candidato presidente sarebbe figura distinta da quella di consigliere. In realtà, chi si candida alla presidenza si candida anche come consigliere regionale, e quindi è soggetto agli stessi obblighi, inclusa la rendicontazione.
  3. Il Comitato elettorale M5S non equivale al partito: Secondo il Tribunale, ricevere fondi da un comitato elettorale (nel caso specifico il Comitato M5S) non equivale a riceverli dal partito o dalla lista. Questo dettaglio è fondamentale: proprio per la mancanza di identificazione tra comitato e partito, la candidata era tenuta a nominare un mandatario, aprire un conto dedicato, e rendicontare le spese, cosa che non è avvenuta.
  4. Inesistenza giuridica del rendiconto: Anche se è stato formalmente depositato un rendiconto, esso è giuridicamente inesistente, perché non rispetta i requisiti minimi previsti dalla legge (assenza di mandatario, mancata apertura del conto, nessuna asseverazione, ecc.). Pertanto, è come se non fosse mai stato presentato.
  5. Violazioni sostanziali, non formali: Le omissioni contestate non sono semplici irregolarità tecniche, ma violazioni gravi e sostanziali che compromettono la trasparenza del finanziamento elettorale, principio cardine della normativa.
  6. La Decisione sulla decadenza spetta al Consiglio regionale: Il Tribunale non dichiara direttamente la decadenza, ma conferma l’obbligo del Consiglio regionale di pronunciarsi in merito, come previsto dalla legge elettorale regionale, che sancisce la decadenza automatica del Consiglio in caso di decadenza del Presidente.
  7. Implicazioni politiche: La sentenza ha potenziali conseguenze esplosive: se il Consiglio regionale confermasse la decadenza di Todde, tutto il Consiglio verrebbe sciolto, con conseguente ritorno anticipato alle urne. In un clima politico già teso, ciò rischia di generare una crisi istituzionale di grande portata.

Insomma… un bel pasticcio da superare… per la Todde…

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