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La Maddalena. Assolto dall’accusa di tentato omicidio della madre, per incapacità di intendere e di volere

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REDAZIONE – E’ stato assolto dal tribunale di Tempio dall’accusa di tentato omicidio nei confronti della madre anziana, della quale si prendeva cura. A determinare la decisione è stata una perizia psichiatrica, nei confronti di un uomo di 65 anni, che avrebbe accertato una grave patologia mentale, tale da compromettere la capacità dell’imputato di intendere e di volere al momento dei fatti.

Secondo la ricostruzione accusatoria resa nota dalla stampa, l’uomo avrebbe tentato di strangolare la madre, costretta a letto, mentre alcune operatrici sanitarie si trovavano presenti. Sarebbero state proprio le professioniste a intervenire tempestivamente, riuscendo a fermare l’aggressione e a interrompere l’episodio.

La vicenda è arrivata davanti al tribunale di Tempio, dove sono state esaminate le circostanze dell’accaduto e le condizioni psicofisiche dell’imputato.

Il suo difensore, l’avvocato Luca Montella, aveva richiesto una perizia psichiatrica per verificare se il proprio assistito fosse in grado di comprendere il significato e le conseguenze delle proprie azioni al momento dell’episodio.

L’accertamento, disposto dal giudice per l’udienza preliminare, avrebbe evidenziato una grave patologia psichica, accompagnata da uno stato di disorientamento e instabilità. Sulla base delle conclusioni peritali, il tribunale ha quindi pronunciato l’assoluzione, riconoscendo che l’uomo non era capace di intendere e di volere quando si sarebbe verificata l’aggressione.

La decisione non ha tuttavia escluso l’adozione di misure di controllo e tutela. Il giudice ha disposto per il 65enne un anno di libertà vigilata, imponendogli anche il divieto di avvicinarsi alla madre anziana.

Il provvedimento mira a gestire la situazione successiva all’episodio e a garantire la protezione della donna.

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