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Maltempo. Piogge oltre i 200 millimetri, ma gli invasi restano in sofferenza

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REDAZIONE – I temporali hanno colpito soprattutto la fascia costiera, con accumuli eccezionali a Siniscola e precipitazioni significative anche a Orosei, Torpè e Budoni. Le piogge, tuttavia, non hanno contribuito ad aumentare le riserve idriche.

Il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella, fa il punto dopo le precipitazioni delle ultime ore. Resta particolarmente critica la situazione dell’invaso di Maccheronis, mentre nel Logudoro si registra un lieve recupero del livello del Cuga.

Le abbondanti precipitazioni che nelle ultime ore hanno interessato la Baronia e la Gallura hanno portato oltre 200 millimetri di pioggia in alcune località, ma non sono state sufficienti a migliorare la situazione delle riserve idriche della Sardegna. I temporali si sono concentrati prevalentemente lungo la fascia costiera, senza apportare benefici significativi agli invasi che continuano a risentire della carenza d’acqua.

Il direttore generale Merella ha illustrato i dati pluviometrici registrati durante gli ultimi fenomeni temporaleschi.

Siniscola supera i 260 millimetri di pioggia

Gli accumuli più consistenti sono stati rilevati a Siniscola, dove sono caduti 265 millimetri di pioggia. Quantitativi rilevanti anche negli altri centri della costa orientale: a Orosei sono stati registrati 143 millimetri, a Torpè 119 e a Budoni 100.

Si tratta di precipitazioni particolarmente abbondanti, concentrate in un’area circoscritta del territorio, che confermano l’intensità dei fenomeni temporaleschi abbattutisi sulla fascia costiera.

Nonostante le quantità registrate, il quadro delle risorse idriche regionali non evidenzia miglioramenti proporzionati alla pioggia caduta. Come ha spiegato Merella, la distribuzione delle precipitazioni non ha favorito un significativo incremento dei livelli degli invasi, che dipendono anche dagli apporti provenienti dai bacini imbriferi e dai corsi d’acqua che li alimentano.

Maccheronis resta in grande criticità

La situazione più delicata continua a riguardare l’invaso di Maccheronis, nel territorio della Baronia, che resta in condizioni di forte criticità.

«Le precipitazioni hanno interessato la fascia costiera e non sono servite a incrementare il livello degli invasi, con Maccheronis che resta in grande criticità», ha sottolineato il direttore generale della Protezione civile regionale.

Il dato evidenzia una delle difficoltà nella gestione della crisi idrica: anche precipitazioni molto intense possono avere effetti limitati sulla disponibilità d’acqua se non interessano in maniera significativa le aree interne e i territori dai quali provengono gli apporti diretti agli invasi.

Nel Logudoro lieve recupero del Cuga

Un segnale moderatamente positivo arriva invece dal Logudoro, dove le precipitazioni sono state localmente elevate e hanno determinato un piccolo incremento del livello dell’invaso del Cuga.

Secondo quanto riferito da Merella, il bacino ha registrato un aumento di circa 40 centimetri. Un recupero contenuto, che rappresenta comunque un riscontro positivo rispetto al quadro complessivo delle riserve idriche isolane.

Il bilancio delle ultime precipitazioni resta quindi contrastato: da una parte gli importanti quantitativi di pioggia caduti sulla Baronia e sulla costa gallurese, dall’altra la persistente difficoltà degli invasi a recuperare risorse. Per affrontare la crisi idrica, la distribuzione territoriale delle precipitazioni e la loro capacità di alimentare i bacini continuano a essere elementi determinanti.

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