La Maddalena saluta Don Ado: “un arrivederci carico di emozione”
.
REDAZIONE – Ci sono saluti che non sono semplicemente un momento di commiato. Sono un pezzo di vita che si chiude, lasciando dietro di sé ricordi, affetti e un sentimento profondo di gratitudine.

Domenica 30 Agosto, alle 19, la comunità di La Maddalena ha salutato Don Ado Filibert MSUYA, chiamato a proseguire il suo cammino sacerdotale a Milano. Un trasferimento che porta con sé la naturale emozione di un nuovo inizio, ma anche la tristezza di chi sa di dover salutare una persona che, nel corso della sua permanenza sull’isola, è diventata parte della vita di questa comunità.

Alla Cerimonia di Saluto, presieduta dal Parroco Don Umberto Deriu, erano presenti Don Andrea Domanski, Don Domenico Degortes, Don Francesco Mocci, il Sindaco della Città Fabio Lai, con la Vicesindaca Federica Porcu, il Comandante del Predio Militare di Marina Capitano di Vascello Francesco Maffiola, il Capo del Compartimento Marittimo C.F. Vittorio Vanacore, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e il Gruppo d’Arma dei Marinai d’Italia.

Don Ado è stato riconosciuto da tutti per essere stato molto più di una presenza sacerdotale.
È stato una voce simpatica nei momenti di gioia e una presenza sensibile nei momenti difficili, una persona capace di ascoltare, consigliare, incoraggiare e, semplicemente, esserci.

Ha incontrato tante persone, condiviso momenti importanti, accompagnato famiglie, giovani e anziani, entrando con discrezione nella quotidianità della comunità. E proprio questa sua capacità di stare accanto alle persone, senza clamore, resterà tra i ricordi più belli che lascia.
In una comunità come quella maddalenina, dove i rapporti umani hanno ancora un valore profondo, la partenza di un sacerdote non è mai soltanto un trasferimento. È un distacco che coinvolge affetti, consuetudini e tanti piccoli momenti che, messi insieme, raccontano una storia.

Per questo, oggi il sentimento più forte è quello della gratitudine.
Grazie, Don Ado, per il tempo donato, per la disponibilità, per le parole pronunciate quando servivano, per le porte aperte e per quelle volte in cui è bastata una presenza silenziosa per far sentire qualcuno meno solo.
Milano sarà la sua nuova casa pastorale, una nuova comunità da conoscere e accompagnare. La Maddalena, invece, rimarrà una parte del suo cammino e, siamo certi, anche del suo cuore.
E mentre arriva il momento del saluto, forse la parola “addio” non è quella giusta. Perché certi legami non finiscono con una partenza e certe persone continuano a far parte della nostra storia anche quando percorrono strade diverse.
Per questo, più che un addio, quello della comunità maddalenina vuole essere un arrivederci.
Un arrivederci accompagnato da un abbraccio sincero e dall’augurio che il nuovo cammino che lo attende sia ricco di incontri, soddisfazioni e nuove esperienze.
Infine, su delega delle Autorità presenti, il Gruppo d’Arma del Marinai d’Italia ha consegnato a Don Ado un significavo “Atto di Benemerenza” con un crest ricordo:

“Grazie di cuore, Don Ado”
La Maddalena Ti saluta con emozione, ma soprattutto con riconoscenza. E quando un sacerdote lascia una comunità dopo averne condiviso una parte di vita, porta con sé qualcosa di quel luogo…

e lascia anche qualcosa di sé…
E quel qualcosa resterà comunque nei cuori di chi Ti ha conosciuto!
.
.
.



Commento all'articolo