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Sciopero generale. La Sardegna scende in piazza

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REDAZIONE – La Sardegna si mobilita in occasione dello sciopero generale proclamato dall’Usb. Sono circa 2.500, secondo una prima stima, le persone che si sono radunate in piazza Garibaldi a Cagliari per partecipare alla protesta contro il carovita, la perdita di potere d’acquisto dei salari e l’aumento delle risorse destinate alle spese militari.

La mobilitazione coinvolge lavoratori, studenti e associazioni e interessa anche Sassari e Nuoro.

Al centro della protesta la richiesta di maggiori investimenti per i servizi pubblici, la scuola e il welfare, oltre a interventi per contrastare il progressivo aumento del costo della vita.

Nel capoluogo il corteo attraversa le vie del centro per raggiungere piazza Matteotti. Alla manifestazione partecipano anche i Cobas Scuola Sardegna, che chiedono più risorse per mense, trasporti ed edilizia scolastica, e i comitati promotori della Pratobello 24, contrari a quella che definiscono speculazione energetica sul territorio.

A Sassari il presidio è partito da piazza San Vincenzo, mentre a Nuoro i manifestanti si sono ritrovati in via Dante, dando vita a un corteo cittadino.

Sul fronte dei trasporti, l’Arst ha comunicato che, a seguito della precettazione disposta dal Ministero, l’astensione dal lavoro all’interno dell’azienda non può essere considerata legittima. La società ha inoltre avvertito che eventuali assenze ingiustificate potranno comportare le conseguenze previste dalla normativa vigente, compresi possibili provvedimenti disciplinari.

Nessun incidente tra manifestanti e polizia…

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