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Milano. Resta la paura dopo gli assalti ai negozi: danni per 1 milione di euro. Si preannunciano altri scontri

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Dl sicurezza, nasce il reato di partecipazione violenta a manifestazione

Scatta il fermo preventivo anche per minori

REDAZIONE – Attività chiuse nel Quadrilatero della moda e timori per nuove violenze. Lunedì la città è rimasta sostanzialmente tranquilla, mentre cresce l’attenzione delle autorità in vista delle mobilitazioni annunciate per sabato.

A oltre 24 ore dagli scontri e dai saccheggi che hanno colpito il centro di Milano, resta alta la preoccupazione per possibili nuovi episodi di violenza. Gli assalti ai negozi avrebbero provocato danni per circa un milione di euro, spingendo numerose attività commerciali, soprattutto quelle del Quadrilatero della moda, a tenere abbassate le saracinesche per precauzione.

Nelle chat tra studenti di diverse età si sono diffuse voci su un possibile nuovo assalto, alimentando timori e tensioni. La presunta chiamata alla rivolta prevista per il pomeriggio di lunedì, tuttavia, non ha avuto seguito. La giornata si è svolta senza particolari criticità, fatta eccezione per alcuni momenti di tensione durante un presidio del centrodestra, segnati da spintoni, urla e petardi lanciati da alcuni giovani.

Resta aperta, intanto, la questione delle prossime mobilitazioni. Il cosiddetto Movimento del 17 ottobre, nonostante la dura condanna espressa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avrebbe annunciato nuove iniziative per sabato in diverse piazze italiane.

Le autorità seguono con particolare attenzione l’evolversi della situazione, anche alla luce delle valutazioni della magistratura sul rischio di nuovi episodi. La preoccupazione è legata soprattutto alla possibilità che le manifestazioni degenerino nuovamente in danneggiamenti, saccheggi e scontri.

Sul fronte istituzionale, dopo la riunione del Consiglio dei ministri, è stato annunciato un nuovo intervento normativo volto a contrastare le violenze durante le manifestazioni, con l’introduzione di una specifica fattispecie di reato relativa alla partecipazione violenta alle proteste.

La situazione resta dunque sotto osservazione, tra la necessità di garantire il diritto a manifestare pacificamente e quella di prevenire nuovi episodi di violenza e tutelare cittadini, commercianti e attività economiche.


Nel frattempo in Francia… a Parigi scatta il coprifuoco e ci si prepara alle prossime manifestazioni

Dalle prime ore di questa mattina i dipendenti del comune di Parigi ripuliscono monumenti e muri imbrattati nel fine settimana. Coprifuoco: è la parola che torna a risuonare nella capitale e in tutta la Francia.

Si tratta di restrizioni localizzate che verranno adottate anche questa sera. I commercianti mettono pannelli di legno laddove c’erano le vetrine ora in frantumi.

Chi non ha subito danni teme che il caos li travolga sabato prossimo, giornata in cui è previsto il secondo atto della protesta, come annunciato dai Gilets jaunes.

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