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Sanità e social. Il “consulto” tra medici infiamma il dibattito politico maddalenino

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Prendiamola col sorriso…

REDAZIONE – C’è chi va in Consiglio comunale e chi, invece, preferisce il reparto “Commenti di Facebook”.

Negli ultimi tempi, a quanto pare, il consigliere comunale di opposizione Vincenzo Bifulco, medico ed esponente del Gruppo di Opposizione “Buon Vento”, (capeggiato da Stefano Cossu, cancellato con clamore alle ultime elezioni comunali…), sembra aver eletto la sanità a terreno privilegiato del confronto politico, trasformando ogni discussione in una sorta di visita di controllo… rigorosamente social.

Tra post, riflessioni e interventi, il consigliere Bifulco richiama spesso la propria esperienza professionale e il rapporto con i pazienti più fragili, quasi a voler prescrivere, oltre alle terapie, anche la ricetta della buona politica.

L’ultima “cartella clinica” del dibattito, nasce sulla pagina Facebook di Gianni Lai, (vedi), dove ad una domanda apparentemente innocente: «Perché maggioranza e opposizione non sono mai d’accordo?…», finisce per aprire una sala d’attesa affollatissima.

Nel giro di pochi commenti il confronto assume i contorni di un congresso medico improvvisato, con diagnosi, repliche, controrepliche e consulti a distanza. E a rompere il silenzio è la dottoressa Laura Fastame, (vedi), che decide di rispondere punto per punto alle osservazioni del collega e consigliere Bifulco.

La professionista chiarisce di non aver bisogno di avvocati difensori e rivendica la correttezza del proprio operato. Ricorda, inoltre, che un medico libero professionista può anche scegliere di lavorare gratuitamente e precisa che, nei casi citati, nessun paziente ha dovuto mettere mano al portafoglio.

Poi arriva la parte più “chirurgica” dell’intervento: la dottoressa mette sotto la lente la segnalazione inviata da Bifulco ai vertici dell’ASL e osserva come alcune valutazioni espresse nei confronti di colleghi sembrino conciliarsi con una certa difficoltà con successive prese di posizione più concilianti.

E parlando del Capitolo materiali sanitari, anche qui la Fastame replica puntuale: i farmaci presenti in ambulatorio, spiega, sono semplici campioni gratuiti forniti dagli informatori scientifici; il resto del materiale, invece, è stato acquistato personalmente. Nessun mistero, nessun thriller sanitario.

E persino il Vaticano finisce nel dibattito. Fastame precisa che il richiamo alla Santa Sede era soltanto una metafora e che qualcuno, probabilmente, ha preso la bussola dell’ironia per un navigatore satellitare – (vedi).

La morale della storia, perciò, è forse la parte più curiosa. Per una volta le critiche al consigliere Bifulco non arrivano dai banchi della maggioranza, ma direttamente da una collega dello stesso settore: più che uno scontro politico, un derby tra camici bianchi.

E così, mentre i cittadini continuano ad aspettare risposte (reali) sui problemi della sanità maddalenina, sui social va in scena l’ennesima puntata della serie “Diagnosi & Polemiche”, una produzione a costo zero, ricca di commenti, metafore, schermaglie e prescrizioni politiche.

Insomma… un confronto che riporta l’attenzione sul delicato equilibrio tra comunicazione politica e temi legati alla sanità, evidenziando l’importanza di mantenere il dibattito su un piano il più possibile costruttivo e fondato sui fatti… anziché somministrare il solito minestrone di propaganda…

Concludendo… l’unico farmaco politico che continua a scarseggiare in rete, sembra essere proprio una confezione di sobrietà comunicativa, da assumere possibilmente (per via endovena…) prima di pubblicare il prossimo post…

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