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Alessandra Todde a La Maddalena. “La bonifica all’ex Arsenale di Moneta entro la primavera 2027”

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REDAZIONE – La bonifica dell’ex Arsenale militare di La Maddalena ha raggiunto l’80% di avanzamento e dovrebbe concludersi nella primavera del 2027.

La presidente della Regione Alessandra Todde, accompagnata dal sindaco Fabio Lai, in visita per la prima volta nell’ex compendio militare di La Maddalena. Sul futuro dell’area si punta alla nautica da diporto e all’insediamento di nuove attività produttive.

È quanto ha annunciato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, al termine del suo primo sopralluogo istituzionale all’interno del grande compendio affacciato sul porto, destinato originariamente a ospitare il vertice del G8 del 2009, poi trasferito a L’Aquila dopo il terremoto in Abruzzo.

Il sindaco Fabio Lai: «Vogliamo recuperare tutte le strutture, ma anche avviare il sito per stralci funzionali».

Una struttura che, a distanza di quasi diciotto anni da quell’appuntamento mai realizzato, continua a rappresentare una delle più importanti incompiute della storia recente dell’isola. Un investimento pubblico di grandi dimensioni, rimasto per lungo tempo senza una concreta destinazione, segnato da contenziosi, ritardi e dalle vicende giudiziarie legate proprio alla mancata esecuzione delle bonifiche.

Todde ha ripercorso le difficoltà incontrate all’inizio del proprio mandato, ricordando anche l’intervento della Procura di Tempio Pausania nel marzo 2024, quando la Regione si trovava in una situazione di sostanziale inerzia rispetto al completamento degli interventi.

«Il 25 marzo ho fatto il rito della campanella e il 27 marzo del 2024 ho ricevuto la visita della Procura di Tempio Pausania. Non avevo né la Giunta né il capo di gabinetto. Mi si diceva che la Regione si trovava all’interno di una procedura d’inerzia per quanto riguarda i lavori di bonifica», ha spiegato la presidente.

Da quel momento, secondo quanto riferito dalla governatrice, l’amministrazione regionale ha riavviato i rapporti con l’impresa coinvolta nella vicenda, con la quale esisteva un contenzioso aperto dal 2016. La controversia è stata successivamente risolta ed è stata individuata una collaborazione con la compagine aziendale che aveva vinto il bando, consentendo la ripresa delle attività.

Il risultato, oggi, è un avanzamento dichiarato dell’80%, con l’obiettivo di completare la bonifica entro la primavera del prossimo anno.

Il futuro: un polo dedicato alla nautica

Il completamento delle bonifiche rappresenta un passaggio decisivo per restituire una prospettiva economica e produttiva all’ex Arsenale. La Regione guarda infatti alla possibilità di insediare nuove attività imprenditoriali, individuando nella nautica da diporto uno dei settori strategici per il rilancio del compendio.

«Questo non è stato soltanto un grande spreco di soldi pubblici – ha dichiarato Todde – ma un’occasione di riscatto per un’isola che può trovare qui e in nuove attività produttive, pensiamo alla nautica, un aiuto per rilanciare la sua economia».

L’attenzione si concentra soprattutto sui capannoni e sugli spazi destinati alle attività produttive, che potrebbero ospitare lavorazioni e servizi collegati alla filiera nautica. L’obiettivo è valorizzare le caratteristiche del sito, la sua posizione strategica nel Mediterraneo e la vocazione marittima di La Maddalena, creando nuove opportunità di lavoro e favorendo l’insediamento di imprese.

Un aspetto importante riguarda anche lo specchio acqueo antistante gli edifici. Qui è stato realizzato un intervento di copertura mediante la posa di un telo, concepito per consentire comunque la predisposizione di ancoraggi e catenarie. Una soluzione che dovrebbe permettere di mantenere una possibilità di utilizzo della superficie marina nell’ambito del futuro progetto di sviluppo.

Il sindaco Lai: «Avviare il recupero per stralci funzionali»

Alla visita ha partecipato il sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, che ha accompagnato la presidente della Regione nel sopralluogo. Il primo cittadino ha sottolineato il cambiamento di prospettiva rispetto al passato, indicando nell’ex Arsenale una concreta opportunità di sviluppo per l’economia locale.

«Rispetto a ieri, oggi vedo una grandissima possibilità di sviluppo per il nostro territorio», ha affermato Lai, ricordando il lavoro portato avanti attraverso tavoli tecnici e politici per rafforzare il progetto della nautica da diporto.

Il Comune, nell’ambito dell’adeguamento del Piano urbanistico comunale al Piano paesaggistico regionale (PPR), ha già adottato un’area specifica destinata allo sviluppo del polo nautico. Una scelta urbanistica che punta a dare una prospettiva concreta alla riconversione del compendio, integrando le attività produttive con le potenzialità portuali e marittime dell’isola.

Il sindaco poi ha ribadito la volontà di recuperare l’intero patrimonio immobiliare, ma ha anche evidenziato la necessità di non attendere necessariamente il completamento di tutti gli interventi per rendere operativo il sito.

«Puntiamo al recupero complessivo di tutte le strutture, ma stiamo ragionando su far partire il sito a stralci funzionali per dare risposte concrete ai cittadini», ha aggiunto.

Una partita strategica per il futuro dell’isola

La sfida dell’ex Arsenale non riguarda soltanto il completamento di una bonifica attesa da anni. In gioco c’è la possibilità di recuperare un’area di grande valore strategico, trasformando una delle più evidenti testimonianze dello spreco di risorse pubbliche in un’infrastruttura capace di generare sviluppo.

Per La Maddalena, la riconversione del compendio potrebbe rappresentare un’occasione importante per diversificare un’economia ancora fortemente legata al turismo stagionale, rafforzando il comparto nautico, creando nuove attività imprenditoriali e nuove prospettive occupazionali.

Resta ora da trasformare gli annunci e le prospettive progettuali in un programma operativo, con tempi certi, investimenti, individuazione delle attività da insediare e un percorso condiviso tra Regione e Comune.

La primavera del 2027, indicata come scadenza per la conclusione delle bonifiche, rappresenta dunque il primo appuntamento fondamentale.

Dopo anni di immobilismo, il vero banco di prova sarà riuscire a restituire finalmente l’ex Arsenale alla città e alla sua economia.

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